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Santa Lucia il buio porta via

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FOTO: SHUTTERSTOCK Oggi mi sono dedicata, con gioia, ad un'usanza che vedevo praticare, da bambina, ai miei nonni in Croazia. Seminavano in questo giorno, 13 Dicembre, dedicato a Santa Lucia, la santa della Luce, dei chicchi di grano in un piatto, come simbolo di fertilità e di nuova vita. In base alla crescita di questo grano, si poteva vedere se l'anno sarebbe stato prospero o meno. Il giorno di Natale, questo piatto veniva messo in tavola, decorato con una candela al centro. Dal 13 dicembre al 25 Dicembre, questi chicchi germogliavano e davano piantine che crescevano di molti centimetri, ed era una gioia vedere questi fili di un verde acceso, posizionati accanto al pane fatto in casa. L'elemento dominante di questa festività è la Luce, intesa sia come elemento esteriore collegato al sole ed al suo ciclo di prossima nascita (ci troviamo in vicinanza del solstizio invernale), sia come capacità di vedere attraverso una "vista interiore". La luce è considerata com

Prendersi cura di Roberto Potocniak

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PRENDERSI CURA Se non sappiamo prenderci cura di ciò che sta vicino, non ha senso preoccuparsi di ciò che sta lontano. Se non desideriamo occuparci di ciò che sta in basso, non potremo occuparci di ciò che sta in alto. L'esistenza è strutturata in modo che, essa non ti permette di accedere alle sue parti "alte" se prima non ti sei preso la responsabilità di quelle più basse. Bisognerebbe esaminare la propria mente, riguardo a ciò. Non ha alcun senso discutere di astrofisica, solo perché abbiamo letto qualche semplice articolo, facendosi passare per degli intellettuali, se poi non sappiamo fare neanche un'equazione di primo grado. Chi stiamo cercando di convincere? Farsi passare per ciò che non si è, non serve a niente e a nessuno. Perdere tempo a disquisire sull'amore universale quando dimentichiamo di dare da mangiare al gatto e non ascoltiamo le esigenze di nostro figlio, significa che manchiamo di chiarezza e di senso di "scala e relatività". L'eg

Affermare i propri bisogni

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"E' rischioso affermare i propri bisogni, si, è rischioso, perché dovrai rinunciare ad avere l'approvazione di tutti che, comunque, già non avresti in partenza, perché non è proprio possibile averla." Se sei una persona divorziata, ad esempio, non avrai dalla tua parte coloro che sono contro il divorzio; se sei carnivoro avrai contro le persone che seguono un'alimentazione vegetariana, e così via. Si può avere paura di essere sinceri per il timore di essere giudicati, allontanati, puniti. Il fatto di poter essere sinceri, senza temere il giudizio esterno, ci permette di stare in quella condizione in cui si abbandona il bisogno di nascondersi, dando così a sé stessi l'opportunità di essere VISIBILI. Poter avere quello che meritiamo per quello che siamo. Anche il nostro corpo ci ringrazierà per questo nuovo stato di libertà: la pancia che si sgonfia, che si rilassa, il peso della testa che si allegerisce.... Se già in partenza ci occultiamo per compiacere gli al

Ce l'hai fatta!

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Tempo fa, ho letto delle parole che mi hanno parecchio colpito, le riporterò in seguito. Le ha scritte una donna che stimo enormemente a livello artistico, in quanto la sua arte è al servizio di un risveglio della coscienza delle persone. Racconta storie vere, non fa morale, offre spunti di riflessione verso ciò che può rendere liberi umanamente ed emotivamente. Ciò che ha scritto, mi fa ricordare il sapore delle parole che ho gustato, inebriata, in uno dei miei libri preferiti, scritto da Goethe, in cui parla dell'importanza del dire un "Si" completo, totale, alla verità della propria Essenza, e ancora mi vengono i brividi mentre lo scrivo! E' un'attrice, drammaturga e regista che ha vinto parecchi premi prestigiosi, eppure, ecco cosa scrive circa il valore di un percorso che si sceglie: "C’è una frase che forse non riesco a capire “ce l’hai fatta!” (non è rivolta a me, o almeno non solo, ma la leggo spesso nei post) Ce l’hai fatta! Come se determinasse un a

Persefone e il coraggio di vedere

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La statua che vedete alle mie spalle rappresenta Persefone, figura dalla quale mi sento molto ispirata. Persefone, chiamata anche Kore, è la Dea della Primavera e Regina dell'Oltretomba. Possiamo definirla "viaggiatrice tra i mondi". Rappresenta il ciclo delle stagioni, il mistero della vita che si rinnova, morte e rinascita, matrimonio e fertilità della Natura. Vive tra la realtà ordinaria e quella non ordinaria. Ci parla dell'importanza di mettere sé stessi in comunicazione con il proprio mondo profondo, ricercando il significato e la comprensione di quanto scopriamo in esso. AVERE IL CORAGGIO DI VEDERE, al di là dei condizionamenti sociali, al di là del desiderio di compiacere gli altri. Tu chi sei? Cosa vuole emergere da te? Cosa vuole manifestare la tua anima? Persefone è un archetipo antico, ci parla di un grande potere di trasformazione, che può essere utilizzato per sviluppare le nostre qualità (anche quelle più nascoste) e per identificare i propri progetti d

Sentirsi apprezzati

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COME SI FA A RITROVARE LA FORZA PER CONTINUARE QUANDO NON CI SI SENTE APPREZZATI? E' importante confidare sul fatto che ognuno ha la sua strada, le sue idee, le sue esperienze da fare per apprendere, per ricordare la propria origine divina. Se ci si mette a dare conto a tutti, a inceppare il proprio ritmo vitale per insoddisfazione verso una mancata gratificazione che viene dall'esterno, si  può andare incontro ad un blocco che ritarda il nostro sviluppo. Ognuno proietta sugli altri i propri limiti, le proprie abilità sintantoché non ne diviene consapevole. Quindi che fare quando qualche esperienza si rivela spiacevole o addirittura dolorosa? Prenderne atto, capire dove finisce l'immaginario altrui e dove inizia il nostro. E' facile, alle volte, cascare nella tentazione di aggrovigliare i fili che ci uniscono agli altri, ma lo scopo è far chiarezza e portare luce dentro di noi. Io non sono te e tu non sei me, seppure uniti da un'unica direzione: quella dell'evol

Amare sé stessi

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 AMARE SE' STESSI VUOL DIRE IRRADIARE UNA LUCE CHE DIFFICILMENTE PASSA INOSSERVATA. "Cosa devo sapere e come posso superare le mie paure e resistenze e il terrore di rimanere sempre sola e non incontrare l'amore?" "Il vero terrore che provi è quello di non amare te stessa. Hai sempre avuto grande sensibilità e apertura mentale verso gli altri, verso le loro condizioni, mentre raramente ti sei data una pacca sulla spalla, dicendoti: "Beh! Che brava sono stata! Guarda cosa sono riuscita a fare!". E' come se tu, anima cara, instaurassi con gli altri, nella coppia più che altro, legami di dipendenza; qualora tu riuscissi ad amare te stessa, a renderti conto di avere importanza, non sentiresti più questo panico di non trovare l'amore, affliggendo te stessa nel disagio, con questa sensazione di scarsità, di essere tra "quelli che non possono".  Amare sé stessi vuol dire irradiare una luce che difficilmente passa inosservata. Tutti si sentono

Salvami

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  Salvami, da chi conosce tutte le risposte. Da chi non ha dubbi, dalle strade rette e da chi sa sempre dove arriverà. Dammi Incroci e scorciatoie, porte da varcare, passaggi nascosti da scoprire. Salvami dai pulpiti e dalle cattedre. Salvami, da chi non si perde mai. Dammi il coraggio di sbagliare, l’umiltà di tornare indietro. Salvami, dai sempre giusti dai sempre buoni Dammi Il tempo di chiedere perdono, a tutte le parti di me, che ho abbandonato e ferito durante il viaggio . Salvami dalle certezze assolute. Dammi Il desiderio di ricredermi e ricominciare. Emanuela Pacifici Illustrazione di Victoria Audouard

Umiltà

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Maestri, cosa mi è dato sapere circa l'umiltà? Mi appare un'alta montagna, dalla cima innevata. "Cosa vuol dire questo?". "E' come se la mancanza di umiltà fosse una sorta di cappuccio che copre il nostro prezioso valore". "E da cosa dipende l'averlo o il non averlo?". "E' come se, per tutta la vita, una persona desiderasse  essere vista  e faccia di tutto per mettersi in mostra, ma con tutto il chiasso a cui dà vita ottiene solo la capacità di essere un repellente per gli altri in quanto tra ciò che di più disagevole ci possa essere in una relazione è il fatto di  non poter ascoltare davvero il cuore dell'altra persona  perché sempre intenta a fare uno show sopra ad un piedistallo. Ci sono poi dei momenti in cui questa persona osa mostrarsi per quella che è, magari in un terreno dove non si sente minacciata e lì sgorgano le lacrime da parte sua perché è quasi sempre una persona che ha  forti sofferenze in atto  e dall'altr

Sincerità: accetta la grandezza della tua anima

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Cosa significa SINCERITA'? Mi appare uno specchio e mi guardo.  Sento un nodo in gola per la commozione e lo stupore, perché sento quanto grande è la mia energia e quale meravigliosa invenzione sia la mia anima. Ma non solo la mia. Tutte le anime sono meravigliose, anche quelle che hanno smarrito la via verso la possibilità di risplendere.  A volte ci occultiamo come dei bimbi che si nascondono quando temono di essere in pericolo, pericolo dettato dall'impressione o dalla realtà manifesta, di trovarsi in una situazione sconosciuta, nella vastità dei mondi.  Voglio augurare, a me e a ciascuno di voi, di accettare la propria grandezza, accettazione che non ha nulla a che vedere con la megalomania o con la vanità, ma con la realtà della nostra magnifica essenza. Tutto possiamo nella gloria dell'amore.  Così sia. Amen amen amen Laura Torresin Canalizzazione messaggio 17/04/2020

COS'E' LA TRISTEZZA E PERCHE' VIENE?

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COS'E' LA TRISTEZZA E PERCHE' VIENE? "A che serve la tristezza? A sondare dentro di noi cose, fatti e pensieri dimenticati che, in qualche momento, ci hanno colpito, ferito, impressionato. Come una bufera o un forte vento che sposta foglie, alberi e altri oggetti, quando arriva la tristezza abbiamo l'opportunità di fare una visita al nostro interno, riappropriandoci di alcuni sentimenti, bisogni, sensazioni che giacevano in uno stato d'allerta nel nostro mondo delle ombre. Come panni stesi al sole queste ombre, queste paure che generano tristezza, possono essere visti, osservati, possiamo prenderne le misure. Le ombre si dissolvono solo per il fatto di essere esposte al sole, per quanto riguarda le paure possiamo impegnarci a risalire alle cause, alla fonte di ciò che ha messo in moto tutta una serie di meccanismi mentali e darci da fare per attuare una soluzione. La tristezza è un campanello d'allarme per farci conoscere le nostre paure. Tutto qui

COS'E' LA FIDUCIA?

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The Latest COS'E' LA FIDUCIA? Mi appaiono due comici che non hanno, però, l'espressione realmente sorridente, invitante, accattivante e coinvolgente, no: hanno paura, paura di non far ridere e, per questo motivo, hanno un'espressione veramente sinistra e agghiacciante dietro alla maschera della risata; sembrano voler inveire, fare letteralmente male a chi non dà loro soddisfazione. Ecco cosa significa avere fiducia: stare così in pace dentro se stessi, da non esigere, pretendere, volere nulla dal prossimo che non gli/le venga spontaneo dare, donare, ricevere. Chi l'ha detto che gli altri o qualcuno siano costretti ad accettare ciò che noi vogliamo propinare loro? Nessuno. E' per questo che scattano rabbia, pretese, fraintendimenti. L'anima è in pace quando sta nella fiducia e per avere fiducia occorre non avere aspettative verso gli altri, fiduciosi del fatto che, in ogni caso ce la potremo cavare con amore, attenzione, impegno. Gli altri non so
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COS'E' LA CREATIVITA'? Illustrazione di Tony Ariawan - "Beauty Spirit" “La creatività è quella musica interiore che abbiamo tutti.  In alcuni è sgraziata perché non viene prestata attenzione al proprio ritmo interno ed, in altri che vivono ascoltando questo ritmo, questo impulso interno...ecco, i benefici, i frutti sono palesi pure all'esterno. In altri ancora prevale l'ego e usano il dono artistico per pavoneggiarsi. Vogliono partire subito dal risultato, dall'opera finale, per fare gli interessanti ma, in questi casi, ci si trova d'innanzi a creazioni macchinose e sterili. La vera creatività nasce come “intima” e poi viene, se si vuole, condivisa. Non parte principalmente per far sfoggio della propria maestria, nasce per un bisogno d'amore, verso se stessi, verso gli altri e verso la vita. Si, anche quando è dolore, è un modo per viverlo, per conoscerlo, contenerlo, osservarlo, superarlo ed imparare. Tutti, a loro modo, sono
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Immagine da Crescita Spirituale - Arcangelo Uriel COS'E' IL TALENTO? “Il talento è una sorta di bagaglio che vi portate sulla Terra. E' anche attraverso questo “bagaglio” che vivrete esperienze utili alla vostra elevazione animica, vi da, inoltre, la possibilità di sostenervi nella vita terrestre, ovvero nella materia.   Il talento è un dono che avete sviluppato in precedenza o uno nuovo che potete acquisire ex novo.” CO ME RICONOSCERE IL PROPRIO/I PROPRI? “Abbiamo un talento quando sentiamo una grande gioia nel fare una cosa e sentiamo, allo stesso tempo, facilità nello svolgerla e apprendimento. Possiamo avere più talenti e in campi molto diversi l'uno dall'altro.” DOVREMMO, QUINDI, COLTIVARE SOLO I NOSTRI TALENTI SE NON VOGLIAMO ESSERE TRISTI? “L'apprendimento può arrivare da diverse esperienze, scelte dall'anima prima d'incarnarsi, che possono non essere propriamente in linea con i nostri talenti (ad esempio attraverso lo stare in relazi
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The Firebird, Marc Chagall SIATE COME UCCELLI Siate come uccelli. Volate, conoscete e sentite le vostre ali. Imparate a volare. Levatevi sopra le nuvole e camminate sulla terra. Condividete il volo con altri uccelli senza creare dipendenze riconoscete la libertà e vivete senza troppo bagaglio. Non perdete il focus che è fondamentale per l'equilibrio, la forza e la volontà. Sapendo che siamo esseri completi in cerca di alba, in cerca di pace e di sentimenti d'amore e libertà. Mujer Hiedra Le favole di La Fontaine. Due piccioni si amavano teneramente,  Marc Chagall
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Illustrazione di Lucia Ricciardi - Mater Terra Poesia: Non voglio morire Non voglio morire una vita non vissuta. Non vivo nella paura di cadere o di prendere fuoco. Scelgo di prendere possesso dei miei giorni, di lasciare che la vita apra le mie porte e mi insegni a non aver paura, e sciolga il mio cuore per trasformarlo in ali, una torcia, una promessa. Scelgo di mettere a rischio il mio significato; per vivere così che ciò che mi è stato dato come seme passi al prossimo come germoglio e ciò che mi è stato dato come germoglio diventi frutto. Dawna Markova Illustrazione di Mariagrazia Orlandini

Sogni realizzati

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Illustrazione di Patrizia La Porta C'è uno spazio dove i sogni sono già realizzati: quella è la meta, quel posto c'è e nessuno ce lo porta via, l'unica cosa che dobbiamo fare è percorrere, a livello energetico, la strada per arrivarci. Strada fatta di comprensione, affermazione, amore, sudore e, soprattutto, apertura. Niente può entrare se teniamo la porta del nostro cuore chiusa. La gratitudine è un ingrediente fondamentale. L'amore pure. Il cervello, senza l'apertura del cuore, non può guidarci verso la felicità. Pulire, pulire, pulire, liberandoci dalle convinzioni limitanti. Alla fine tutto è più semplice di quel che crediamo. Cosa ci spinge a nuotare in una putrida pozzanghera anziché nuotare liber* in mare, nel mare più blu che conosciamo? Solo la nostra paura di non meritarcelo. Abbassiamo le nostre frequenze per conformarci a regole, convinzioni che non sono nemmeno le nostre e perché? Solo perché non riconosciamo il nostro valore di figlie e figli d